Menu principale:
POESIA
Adriano Accorsi
Accorsi Adriano è nato a Treia (MC) il 4 ottobre 1940.
Vive a Macerata.
E' autore di:
Visibile invisibile, Forum/Quinta Generazione, Forlì, 1983
Il Viaggio (poema), Stamperia dell'Arancio, Grottammare (AP), 2004
NEL CREPUSCOLO AZZURRO
Nel crepuscolo azzurro
malinconicamente disteso,
nel mare cheto e dolente, a un tratto,
dalla caligine bianca
un rombo di motore e poi l'agile barca
e il pescatore, ritto, con le gambe
ben salde le spalle larghe il petto
possente e trionfale al centro
dell'immensa azzurrità.
E quando esplose
la sua voce maschia e vigorosa esprimente
l'indomito coraggio il mare
si calmò di più. Con asciutte parole
raccontò al gobbo dagli occhi
dolci quando guardava
il mare la pesca avventurosa.
Porto Recanati, viale Lepanto
OH IL ROSA DEI LAMPIONI
Oh il rosa dei lampioni
appena accesi
contro l'azzurro
stanco della sera!
Pigre e annoiate le barche
se ne stavano ferme
nell'indolenza del mare
somigliante a quell'ora una terra
irreale e celeste
e assurdamente piana. Poi,
mentre una barca scivolava
serena verso il porto
e le case di Numana
si accendevano a una
a una per salutare
il mare le rondini
giocarono a lungo
dinanzi al volto
mesto della luna.
Numana, molo
NEL VENTO BRUNO
Nel vento bruno della sera, i tigli
iniziarono il canto del bambino
intimorito dalla notte. Fredde,
laggiù, le luci delle barche
dei pescatori si mutarono in stelle
e l'azzurro del mare
in vuoto spazio siderale.
La montagna, simile
a colossale pachiderma, s'addormiva
cullata dalle onde narranti
mirabili leggende. A un tratto
lo spirito del mare si palesò
negli occhi di un fanciullo. Ecco
un barlume di ciò che proverete
quando sarete dinanzi a Dio, disse
con la sua voce azzurra
e imperturbabile
l'affascinante spirito del mare.
Sirolo, piazza Vittorio Veneto
VICINE
Mattino.
Luccichio
di un gruppetto
di stelle
scese
sulle onde
vicine
alla riva.
Porto Recanati, via Palestro
LA MENTE
La rondine
la nuvola
il mare
e un uomo
che pensa
la rondine
la nuvola
e il mare.
Porto Recanati, piazza della Marina
COME
Ripete
l'eco
delle tue
onde
come
conchiglia
l'orecchio.
Macerata, inverno
STORIA D'AMORE
Un giorno la montagna
che amava tanto il mare
mi raccontò
la sua storia d'amore.
Disse:
Mi chiamo Conero.
Una volta anch'io ero lassù
con i miei amici,
e mi indicò i Sibillini lontani,
e il mare era vicino a me. Ma poi,
pian piano, il mare
venne quaggiù,
e io lo seguii, perchè tanto
era l'amore.
Porto Recanati, piazza della Marina
ALI
Nel cupo
grigio
si dissolve
il Conero.
Saette lucenti
percuotono
il mare
e le onde impaurite
fuggono
a riva.
Al di là,
alte,
candide,
le ali
imperturbabili.
Porto Recanati, via Palestro
LA VELA
Non volo
di gabbiano.
Nessun volo
di rondine.
Immensi
spazi
silenziosi
e azzurri.
Bianca
lontana
e immobile
è la vela.
Porto Recanati, piazza della Marina
DAL MARE
Esce
dal mare:
gli occhi
di neve,
il corpo
di menta
e di miele.
Porto Recanati, via Marinai d'Italia
IL FANCIULLO
E IL MARE
Il sole,
il mare,
l'immenso
luccichio
e,
nell'ingenuo
cuore,
l'infinito
stupore.
Porto Recanati, piazza Brancondi